La sfida
Prima del nostro intervento le iscrizioni all'Alba Salentina in Sella si raccoglievano via WhatsApp ed email. Ogni partecipante mandava i propri dati in messaggi separati, allegava la foto della patente e la ricevuta del bonifico, e chi organizzava doveva ricostruire l'elenco a mano: verificare che l'anagrafica fosse completa, che il pagamento risultasse, che la stessa persona non si fosse iscritta due volte, e tenere il conto dei posti ancora liberi. Con la passeggera che occupa un posto aggiuntivo, il conteggio non coincideva quasi mai con il numero di messaggi ricevuti. Il vincolo principale era esattamente questo: il tour ha 300 posti e non uno in più. Il sito doveva quindi chiudere le iscrizioni da solo, nel momento esatto in cui i posti finiscono, senza che nessuno stia a controllare. Un errore di conteggio significa arrivare alla partenza con più motociclisti di quanti l'organizzazione ne possa gestire.